lug 28 2010

A piedi nudi nel ….. pescheto

Ieri alla casetta delle pesche abbiamo festeggiato. Perché ? Perché dalla passione sono nate tante conoscenze, dalle conoscenze tante amicizie,vicine, lontane ma sicuramente spontanee, sincere !! e quando hai al tuo fianco delle persone speciali è bello poter condividere il tuo tempo libero con loro !!  Il pretesto per ritrovarci, ancora la cucina ma questa volta con qualcosa in più … le pesche mature da cogliere !!  Armate di cassette, a piedi nudi , ci siamo sparpagliate tra i filari del pescheto ed abbiamo riempito i nostri contenitori….

(cliccare per ingrandire)

tra gli alberi le mie compagne di brigata…..

ed ancora le compagne dei biscotti…..

chi…. alle prime armi….. chi più esperta….


i lievitati….


i nostri piatti …..con le pesche….

altri…..


grazie di cuore a tutte le mie amiche !!


lug 22 2010

La raccolta delle pesche

Come di consueto , in questo periodo dell’anno, siamo circondati  da una miriade di frutti rosa, una meraviglia! Aprire le finestre al mattino e vedere questi alberi carichi è meraviglioso !! Lunedì è iniziata la raccolta delle pesche : per circa due settimane, verranno staccate a mano circa 800 quintali di pesche bianche, vellutate, succose e profumate. Lascio spazio alle foto che sicuramente sapranno meglio descrivere i colori e le forme….. mancano soltanto i profumi ma quelli, forse,  si possono immaginare !! (cliccare per ingrandire )


Queste pesche sono talmente zuccherine che per realizzare un sorbetto con 500gr. di polpa di pesche ho aggiunto soltanto 70 gr. di zucchero  !!



giu 9 2010

Esposizione Collettiva

Una piccola ma doverosa deviazione dalla cucina all’arte. Oggi inauguriamo l’esposizione collettiva della Scuola di formazione all’Arte con i lavori degli allievi che hanno partecipato ai tre laboratori di disegno, pittura ed anatomia con scuola del nudo. Un ringraziamento speciale a Donatella Perissinotto , Rosita Bernardo e Giorgio Ortenzi, i docenti che con passione  ci accompagnano in questo percorso artistico.



giu 3 2010

Tatin di albicocche

Buongiorno !!  vi passo subito una comunicazione importante !!

Il giorno 17 Giugno alle ore 17,00 circa, Elisabetta Tiveron, terrà un nuovo corso dedicato alla cucina Provenzale. Le iscrizioni sono aperte fino a lunedì 14.

ora passiamo alle nostre chiacchiere !!  in questi giorni mi sto dedicando ad impasti; pasta sfoglia,frolle varie e  pane, nella casetta delle pesche aleggia un buon profumo di lievito , anche  quello naturale è quasi pronto e mi sta dando molta soddisfazione !! Ieri tra tanti panini e dolcetti, era il compleanno del mio piccolino, ho infilato questa tatin di albicocche e crema frangipane ideata da E.Knam in collaborazione con Emile Henry, la celebre azienda francese di ceramiche che ha creato appunto uno stampo composto da due elementi in materiali diversi, dedicato alla famosissima torta delle sorelle Tatin. La parte in Flame® va direttamente dalla fiamma al forno, il piatto è giusto a misura per rovesciare la torta senza perdere il caramello e per servire direttamente in tavola.

Ho scelto di non caramellare troppo lo zucchero perché generalmente ai bimbi non piace , quindi il colore che vedete in foto è appena dorato, ma voi potete scegliere di renderlo un po’ più  brunito……ed ecco cosa occorre per questa squisita tatin…

  • 12/15 albicocche lavate e tagliate a metà

  • 150 g. zucchero  (io ne ho usati 120 )

  • 50 g. burro

  • 250 g. pasta frolla

  • 200 g. crema frangipane

Caramellare lo zucchero con due o tre cucchiai di acqua fino ad avere un colore abrato, togliere dal fuoco ed unire il burro, mescolando con delicatezza.Adagiare le albicocche dalla parte tagliata. Distribuire la crema frangipane e la pasta frolla riportando il bordo all’interno. Infornare per 30 minuti circa a 180°. Lasciar intiepidire e rovesciare nel piatto.

La crema frangipane

  • 100 g. farina di mandorle

  • 100 g. burro

  • 100 g. zucchero

  • 30 g. farina 00

  • 1 uovo

Montare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, a filo. Unire farina di mandorle e farina 00. Mescolare bene. La crema si conserva in frigo per circa una settimana.


apr 21 2010

Elisabetta Tiveron e la Cucina del Medio Oriente

Domenica 16 Maggio, corso di Cucina Mediorientale : i tipici antipasti,  mezze, tra cui hummus, falafel, crema di melanzane, tabbouleh, ma non solo quelli :-)

Ore 9,30 lezione

ore 13,00 degustazione

a seguire nel pomeriggio, chiacchiere in cucina con tè e dolci


apr 13 2010

Una giornata con Valeria e Margherita Simili

Immagine anteprima YouTube

Le ricordavo esattamente così,con il loro grembiule candido, i modi gentili, sempre attente alle richieste delle loro allieve. Avevo già seguito una loro lezione alle Tamerici di Mantova, ” Il tortellino day”  nel 2005. Ieri, a far da cornice alla lezione di lievitati e paste ripiene, la bellissima casa veneziana nel sestriere di San Polo, di Maria Grazia Calò, interprete di rilievo alla Prova del Cuoco per diverse stagioni. Le allieve,una ventina di signore già molto preparate in materia, hanno assistito ad uno show; sì, perché partecipare ad una lezione delle Sorelle Simili è veramente come stare a teatro. Tra uno scambio di battute e l’altro, il tempo è passato velocemente, quattro ore sono letteralmente volate via. Abbiamo avuto modo di veder tirare una sfoglia di 6 ove, come dice Valeria, di imparare la preparazione del pan de Hojaldre, della pasta a forma di chiocciole e di olive.

Questo è stato l’annuncio iniziale di Maria Grazia: “Assisterete ad una delle ultime lezioni delle Simili”  ….   dopo aver passato una vita a sfornare ed insegnare, portando un pezzetto della loro Bologna dal Giappone all’America, sono stanche e vogliono rallentare i ritmi e godersi la vita  …… ci riusciranno??   secondo me, no !!


apr 5 2010

Un uovo per 99 colombe

Pensa che ti ripensa , dopo aver acquistato le colombe, le uova e le pizze di Pasqua delle Sorelle Nurzia, ho immaginato di preparare un dolce che contenesse tutti questi prodotti. Alla fine, abbandonando l’idea della colomba che peraltro è già squisita da sola, ho utilizzato la pizza e le uova. Questo è il risultato :

Per questa ricetta ho preso degli spunti da Cioccolato nuove armonie:

  • metà uovo al cioccolato fondente Sorelle Nurzia
  • 5 fette pizza di Pasqua Sorelle Nurzia
  • 300 gr cioccolato extra fondente
  • 2 uova intere
  • 5 tuorli
  • 60 gr zucchero
  • 5 gr gelatina in fogli
  • 450 gr di panna
  • 50 gr di nocciole tritate
  • 60 gr di acqua
  • 30 gr di cacao in polvere
  • 20 gr di zucchero
  • 80 gr cioccolato bianco

Preparare lo sciroppo mescolando zucchero e cacao e aggiungendo l’acqua piano piano fino a raggiungere l’ebollizione; lasciare raffreddare. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e mettere a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.Montare con lo zucchero i 7 tuorli fino a che diventano chiari, aggiungerli poi al cioccolato fuso, rimettere tutto sul fuoco per pochi minuti ed incorporare  la gelatina strizzata. Lasciare raffreddare. Aggiungere le nocciole tritate.Montare la panna in una ciotola e gli albumi a neve ferma in un’altra. Unire la panna al cioccolato e poi gli albumi , poco per volta senza smontare. Riempire la cavità dell’uovo con la crema. Con lo sciroppo intridere le fette di pizza Pasquale .Infilare le fette ad uguale distanza l’una dall’altra nell’uovo. Sciogliere il cioccolato bianco e con un cornetto coprire il bordo esterno delle fette di pizza.  Mettere in frigorifero per 6 ore.


mar 11 2010

99 Colombe per le Sorelle Nurzia


disegno di nina-francesca

è nata una splendida iniziativa per sostenere le Sorelle Nurzia in Abruzzo.

Voliamo  in  ALTO insieme ad  Artemisia e  Lydia


mar 9 2010

Corso di Cucina Argentina

Aromadicasa3

Ieri Domenica abbiamo passato una bellissima giornata in cucina, ospiti d’onore, Elisabetta Tiveron e GloriaLeandro. Il tema conduttore, Pippi Calzelunghe, quindi una raccolta di ricette svedesi realizzate da Elisabetta e coadiuvato dall’intervento di Barbara Tucci. Nel pomeriggio un laboratorio condotto da Gloria con la realizzazione di bracciali wool-made sempre ispirati al mondo di Pippi !! Purtroppo non sono riuscita a scattare delle belle foto , forse ero troppo impegnata a godermi la giornata !! Un resoconto dettagliato qui (da Gloria) ,  qui (da Graziella) , e qui ( da Terry )

Tra le partecipanti, Patricia, da pochi giorni rientrata dal suo paese d’origine, si è proposta per un corso di cucina Argentina, detto -fatto, il corso si terrà domenica 21 Marzo alle 10.00.

Quindi per chi ha voglia di imparare a cucinare le empanadas de carne e de mais,  bife chorizo, el locro ….

le iscrizioni sono a :   lacasettadellepesche@gmail.com – oppure  aromadicasa


feb 25 2010

Una giornata con Pippi Calzelunghe

Mentre disegnavo questo musetto sbarazzino sono riaffiorati tanti ricordi…   la bambina con le trecce all’insù, che rallegrava i pomeriggi  nei primi anni ‘70 con la tv in bianco e nero era la protagonista insieme a Zietto, il cavallo a pallini neri, la scimmietta Signor Nilsson e i due fratellini Tommy e Annika  della serie televisiva Pippi Calzelunghe: il personaggio che caratterizzerà la prossima lezione di cucina alla casetta delle pesche, domenica 7 Marzo alle 9,30

pippi_calzelunghe

Una giornata con Pippi Calzelunghe

La mattinata sarà dedicata alla cucina svedese:

Elisabetta Tiveron, autrice del libro “Pippi Calzelunghe, piccola grande cuoca” (Il leone verde Edizioni, collana “Leggere è un gusto!) e consulente culinaria, insegnerà a preparare alcuni tra i piatti tradizionali che non mancano mai sulla tavola della nostra eroina.

Elisabetta sarà affiancata dalle amiche italo-svedesi Brigida Clazzer Doss e Barbara Tucci.

Ai partecipanti verrà fornito il materiale didattico. Alla lezione seguirà la degustazione di quanto cucinato.

Nel pomeriggio Gloria Leandro, art-gestalt-counselor, scultrice e creatrice di gioielli, insegnerà a creare splendidi bracciali… Pippi style!

Ogni partecipante dovrà portare:

1. maglia di lana o calzettoni o sciarpa che non usa più, in fantasia o tinta unita

2. uno spagnoletto di filo in tinta con la maglia

3. uno spagnoletto di filo nero robusto o in alternativa spagnoletti colorati in seta

4. forbici e aghi da cucire

Ogni altro materiale occorrente verrà fornito in loco.

La maglia o altro capo verrà tagliuzzata e non si potrà più riutilizzare come tale…quindi è importante che sia materiale a perdere!