La Casetta su Instagram

Home  /  Pane, Pizze e Torte Salate   /  Vinschgerlen – pane della Val Venosta

Vinschgerlen – pane della Val Venosta

 

 

 

Il Vinschger Paarl della Val Venosta, pane dalla forma tradizionale a otto,

ottenuta accoppiando due pani rotondi è un pane che deriva dal più antico Ur-Paarl nach Klosterart,

che in tedesco significa “l’originario pane di segale doppio alla maniera del convento”.

La forma è variabile con un diametro che va dai 10 ai 30 cm.

I depositari dell’antica ricetta sono i frati benedettini del convento

Monte Maria nel comune di Malles.

Questa ricetta tratta sempre dalla raccolta di Richard Ploner,

l’ho leggermente modificata per esigenza personale in quanto non sono riuscita a trovare la farina di

segale integrale e in casa non avevo anice ma semi di finocchio.

In Val Venosta comunque ogni fornaio personalizza la ricetta dei Vinshger

aggiungendo dosi variabili di cumino, trigonella e semi di finocchio.

 

 

5.0 from 1 reviews
Vinschgerlen - pane della Val Venosta
Carola: 
 
Ingredienti
  • per 8 paia
  • 50 gr.di farina ( integrale) di segale
  • 100 gr. di acqua ( 50 gradi )
  • 350 gr.di farina 0
  • 100 gr. di farina di segale
  • 25 gr. di lievito
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 300 gr. di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di erba trigonella
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio ( anice )
  • 10 gr. di sale
Come si prepara
  1. Unire i 50 gr. di farina di segale con i 100 gr. di acqua, coprire e lasciar riposare per almeno 12 ore.
  2. In una ciotola mescolare le due farine e formare una cavità al centro.
  3. Sciogliere il lievito con lo zucchero in 50 gr. di acqua, versarlo nella cavità e far lievitare per 15 minuti.
  4. Spargere il sale sui bordi esterni della farina, aggiungere la trigonella, il cumino, i semi di finocchio, l'impasto di segale e l'acqua rimanente
  5. Lavorare per circa 10 minuti. Cospargere leggermente di farina l'impasto, coprirlo con la pellicola e lasciarlo lievitare in un luogo caldo per circa 30 minuti.
  6. Posare l'impasto su un piano infarinato e tagliarlo in 16 parti della stessa misura.
  7. Formare delle palline leggermente schiacciate e disporle a coppie sulla leccarda ricoperta con carta da forno.
  8. Spolverizzare leggermente di farina e lasciar lievitare per 25 minuti circa.
  9. Infornare a 200° ventilato oppure 230 ° statico per 20 minuti umidificando i primi 5 minuti
  10. ( nebulizzare con uno spruzzatore dell' acqua calda al momento di infornare, lasciare chiuso il forno per 5 minuti e poi riaprirlo un momento per far uscire il vapore in eccesso )
10 febbraio 2012

Girandole allo zenzero

3 aprile 2012

Torta con nocciole, patate e taleggio

Comments

  • Sarà che amo il pane sopra ogni cosa, ma l’idea di un pane a forma di otto è troppo intrigante, merito anche del mix di trigonella, cumino e finocchio.

    13 marzo 2012
  • Tiziano

    Reply

    Ma non è che le dosi di acqua sono esagerate? Il mio impasto finale ha la consistenza appena più dura di una pastella……

    6 dicembre 2015
  • Tiziano

    Reply

    Scusami! Li ho appena sfornati e sono perfetti!!!!!
    Prima di trovare il tuo adattamento stavo usando la ricetta di Richard Ploner che dice di “versare” l’acqua a 50gradi sopra i 50 grammi di farina di segale la sera prima. Così ho fatto, ovviamente senza mischiare acqua e farina, visto il termine “versare” e non “mischiare…In realtà la farina non si era idratata cosa che invece evidentemente ha fatto poi una volta mischiata alla restante farina. A quel punto però l’impasto era ancora difficile da la vorare a mano tanto che ho deciso di farlo lievitare in ciotola. L’ho poi messo su spianatoia e velandolo con la farina sono riuscito a fare i panini. perfetti i tempi di lievitazione a 35 gradi. Io di mio ho messo lo straccio umido sulla porta del forno una volta arrivato a temperatura lascandovelo per i primi 5 muniti. Poi 15 minuti senza straccio
    a temperatura media e 5 minuti con il forno al massimo e fessurato. Grazie e buona domenica

    6 dicembre 2015

Leave a comment

: