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Rosa Marrakech


 

Marrakech …. la chiamano “la città rossa” perché tutte le costruzioni, case, palazzi, moschee sono di un unico colore: terracotta rosato ed in tutta questa uniformità ancor più risaltano gli interni opulenti dei riad, le antiche dimore con giardino interno, con i loro soffitti in legno decorati a mano , le porte in legno minuziosamente intagliate, gli archi in gesso cesellato, i pavimenti in zellige, le mattonelle di mosaico nei classici colori.Queste case davano la possibilità alle donne di godere di uno spazio confortevole al riparo dagli occhi estranei. Di fatto queste costruzioni non hanno finestre e balconi esterni e sono nascoste dietro alte mura ma rivelano tutta la loro bellezza all’interno. Oggi molti riad sono completamente ristrutturati e adattati a hotel .

 

Qualche scorcio del Palais Bahia

 

 

La piazza Djemaa El Fna è il centro pulsante della medina, dal mattino fino al tramonto è tutto un brulicare di gente. Ogni giorno incantatori di serpenti, venditori di spezie , dentisti ambulanti, soggiornano con il loro banchetto attirando i turisti in cambio di qualche dirham , la moneta locale. Dopo il tramonto la piazza si trasforma e diventa un susseguirsi di banchi, griglie, cucine ambulanti con tavoli e panche ,profumi di spezie si diffondono nell’aria. Dalla piazza si snodano le vie che conducono ai vari souk , bisogna fare molta attenzione al passaggio di motorini e carretti perché corrono come i pazzi senza prendersi cura dei pedoni

 

 

il Jardin Majorelle deve il suo nome al pittore francese Jacques Majorelle che nel 1924 acquisto’ un terreno all’esterno delle mura e costrui’ il suo atelier nel 1937, oggi sede del Museo di Arte islamica. L’artista dipinse la villa con dei colori vivi dove prevalse il blu, il famoso blu Majorelle. Nel 1980, Yves Saint Laurent e il compagno Pierre Bergé acquistarono il giardino che versava in pessime condizioni, ripiantarono nuove piante aumentando a 300 specie diverse, provenienti dai cinque continenti.

 

 

Infine alcuni indirizzi per assaporare la cucina marocchina :

La Terrasse des épices 15,souk Cherifia, Sidi Abdelaziz,Marrakech Medina

Il Cafe Arabe 184, rue Mouassine, Medina Marrakech

Al Fassia Guéliz 55,Bd.Zerktouni, Rés. Tayeb 1

Jad Mahal Fontaine de la Mamounia- Bab Jdid

Le Grand Café de la Poste Royaume du Maroc Guéliz Marrakech

Il Café Arabe


18 ottobre 2010

Con il nastro rosa

9 novembre 2010

Ah… quanto soffrono le donne…

Comments

  • ciao carol:) bellissime foto! un abbraccio, a presto
    pat

    5 novembre 2010
  • che bel viaggio, ho mangiato la più buona tajine della mia vita… ma non ricordo il nome del ristorante a medina… aveva i tavoli specchiati

    5 novembre 2010
  • Le immagini sono favolose, intendo, da favola!:-)) Come ti dicevo prima, non conosco Marrakech, anche se in Marocco ci sono stata, mi piacerebbe vederla con i miei occhi…
    Un abbraccio, cara!

    6 novembre 2010
  • Emozionanti le tue foto! Un abbraccio forte!

    6 novembre 2010
  • Che bello , mi hai fatto rivivere bei momenti e belle emozioni . Grassie ! un bacio

    7 novembre 2010
  • che bei posti, mi piacerebbe tanto visitarli, in fondo avendo un papà iraniano ho la mia vena orientale!!!

    7 novembre 2010
  • Bellissimo post!mi hai fatto ricordare quando facevamo la spola tra Milano e il cairo!lacrimuccia!

    7 novembre 2010
  • laura

    Reply

    Ciao Carola
    sei sempre una bella sorpresa.
    Ciao – bacio

    8 novembre 2010

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