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Okra, baccello sconosciuto

 

Sabato, giorno del mercato a km. 0, ho avuto l’occasione di comprare l’okra. C’è da chiedersi cosa ha a che fare con il km 0 in quanto prodotto tipico dell’Africa e delle zone tropicali, eppure in questa azienda che dista pochi chilometri da casa mia vengono coltivati molti ortaggi spesso a noi sconosciuti e difficili da reperire. Il baccello dell’okra o gumbo, conosciuto anche come le dita della signora, appartiene alla famiglia delle malvacee , in botanica viene definito capsula e come il peperone contiene molti semini bianchi. Quando si cuoce a pezzi o tagliato in sezione verticale, produce una sorta di filamento vischioso che poi viene assorbito a fine cottura. Per evitare l’emissione di questo liquido si possono cuocere i baccelli interi con l’aggiunta del succo di limone , oppure immergerli in acqua acidulata prima della cottura. Saltato in padella con olio e spicchi di aglio schiacciato è molto piacevole. Ottimo, accompagnato al pollo al curry, nella cucina caraibica usato nelle zuppe con il pesce, in Giappone servito con la soia o in tempura.

 


24 giugno 2010

CousCous Mediterraneo

21 ottobre 2010

Polenta al parmigiano e funghi

Comments

  • ma sai che l’ho cercato un sacco e senza successo!?!?Sono curiosissima del suo sapore e so che è ricco di vitamine, antiossidanti etc..etc..!!!Bello!

    9 settembre 2010
  • Interessante! Lo vorrei provare!!

    9 settembre 2010
  • anch’io vado sempre al mercato del sabato mattina in centro! la verdura dei produttori della zona ha veramente un altro sapore rispetto a quella dei supermercati. non ho mai provato l’okra ma se dici che è perfetto accompagnato al pollo al curry, il mio piatto preferito, sabato lo compro!

    9 settembre 2010
  • Ciao ! mia mamma lo preparava con un soffritto di cipolla e pomodoro . Sapore particolare ma buono ……..sarà perchè lo faceva la mia mamma ? :-)))))))
    Un bacio , chiara

    9 settembre 2010
  • Confesso candidamente la mia ignoranza…e sono ben felice di aver scoperto un ingrediente in più! Appena mi capita a tiro lo compro…Un caro saluto simona

    9 settembre 2010
  • Ho sempre pensato che Sandonà fosse un posto sorprendente!!!! Un abbraccio bella :)

    10 settembre 2010
  • mai sentito pero ogni nuovo prodotto che conosco stuzzica le mie papille gustative quindi mi sa che dovrò cercarlo e provarlo!!baci imma

    11 settembre 2010
  • Non ne conoscevo l’esistenza, interessante, lo spunto per documentarmi un po’ su questo ingrediente misterioso.
    Baci Alessandra

    14 settembre 2010
  • Anche io ho preso l’okra da Maria! :)
    di solito la prendevo nei negozietti etnici …ma se la trovo da lei la preferisco!!! mi piace molto! :)
    Quante cose buone e strane trovo da lei!:)

    18 settembre 2010
  • Vera

    Reply

    Qui in lombardia è quasi impossibile da trovare, purtroppo. Ho assaggiato un okra qualche anno fa, portato da un amico albanese, era delizioso, oltretutto ha una sezione a stella, per cui è anche molto decorativo. Peccato non trovarne più…

    11 aprile 2011
  • nicola

    Reply

    un saluto a tutti,l’Okra è faciel da trovare a Milano,potete anche coltivarlo se avete un piccolo orticello,produce bene e la varietà migliore è quella albanese. per i semi potete trovarli o nei negozi di semi vari,negli “hobbj” o sul sito “OKRA” (amici dell’orto).

    20 maggio 2011

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