mar 9 2010

Corso di Cucina Argentina

Aromadicasa3

Ieri Domenica abbiamo passato una bellissima giornata in cucina, ospiti d’onore, Elisabetta Tiveron e GloriaLeandro. Il tema conduttore, Pippi Calzelunghe, quindi una raccolta di ricette svedesi realizzate da Elisabetta e coadiuvato dall’intervento di Barbara Tucci. Nel pomeriggio un laboratorio condotto da Gloria con la realizzazione di bracciali wool-made sempre ispirati al mondo di Pippi !! Purtroppo non sono riuscita a scattare delle belle foto , forse ero troppo impegnata a godermi la giornata !! Un resoconto dettagliato qui, grazie Gloria !!

Tra le partecipanti, Patricia, da pochi giorni rientrata dal suo paese d’origine, si è proposta per un corso di cucina Argentina, detto -fatto, il corso si terrà domenica 21 Marzo alle 10.00.

Quindi per chi ha voglia di imparare a cucinare le empanadas de carne e de mais,  bife chorizo, el locro ….

le iscrizioni sono a :   lacasettadellepesche@gmail.com – oppure  aromadicasa


mar 4 2010

Piatti dal mondo – Koupes

koupes

Questo piatto cipriota ha attirato la mia attenzione mentre sfogliavo le pagine di “falling cloudberries” di Tessa Kiros , un libro di ricette prese dai luoghi in cui ha vissuto ed è cresciuta l’autrice.

La ricetta dei koupes recita: se sei coraggiosa o non è la prima volta che li fai …..   potevo non raccogliere la sfida ??

Per 25 koupes

gusci

500 g di burghufine

ripieno

300 g  carne trita di manzo e maiale

½ cucchiaino di cannella in polvere

30 g di pinoli

15 g di prezzemolo tritato

1 cipolla bianca

1 cucchiaio di olio d’oliva

olio per friggere

limoni

Per chi ha intenzione di provare questo piatto devo fare una raccomandazione: non perdete la pazienza, se i primi gusci non vi riescono benissimo, abbiate fede e proseguite con il vostro lavoro, dopo poco prenderete la mano e tutto filerà liscio !!

Iniziamo …

Mettere il burghul in una capiente ciotola, aggiustare di sale, coprire con 625 ml di acqua portata a ebollizione, girare bene e quando è intiepidito coprire e lasciar riposare per circa 3 ore.

Intanto per il ripieno, soffriggere la cipolla in una padella con l’olio, quando è dorata, aggiungere la carne e cuocere fino a che tutto il liquido è evaporato. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere la cannella ed i pinoli, cucinare ancora qualche minuto poi aggiungere il prezzemolo, spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.

(Se il burghul che avete trovato, non è abbastanza sottile, passatelo al mixer, diventerà un impasto più morbido da lavorare.)

Tenere una ciotola d’acqua vicina. Quando l’impasto diventerà malleabile prenderne un pezzo grande quanto un uovo. Nell’incavo di una mano tenere il composto e con il pollice schiacciare la palla fino ad assottigliarla il più possibile. Riempire il guscio con la carne e chiudere i lembi, con l’acqua ci si può aiutare, bagnandosi le dita, a sigillare bene la chiusura.Levigare bene i gusci in modo da renderli lisci e compatti.

Riempire per un terzo una casseruola con l’olio e scaldarlo.

Friggere le KOUPES un po’ alla volta fino a che non saranno dorate, passarle poi sopra un foglio di carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Servire con qualche goccia di succo di limone e un pizzico di sale.

Note:

1) passando al mixer il burghul ho aggiunto della scorza di limone per profumare i gusci

2) in metà del composto di carne ho aggiunto, al posto della cannella, il ras-el-hanout , ottima anche in questa versione !!


mar 2 2010

Flan al cioccolato e zenzero candito

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Lo “zenzero candito” è l’ingrediente che mi ha spinto a realizzare questo dolce. La ricetta è di Isabel Brancq-Lepage, leggermente  modificata.

150 g  zenzero

120 g zucchero

5 uova

1 litro latte

150 g  zucchero

100 g maizena setacciata

150 g cioccolato extra fondente

230 g pasta brisèe

Per lo zenzero candito potete vedere qui il procedimento, io ho ridotto le dosi poiché il Natale è ormai passato….

Dalla cottura dello zenzero otterrete poi uno sciroppo prezioso da usare per altre preparazioni.

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Per il flan: preriscaldare il forno a 180° – In una pentola scaldare il latte con il cioccolato a pezzetti . In una ciotola mescolare la maizena con lo zucchero, a parte montare le uova ed aggiungere un po’ per volta  il composto zucchero/maizena.Aggiungere il latte con il cioccolato. Foderare uno stampo non troppo basso con carta da forno.  Adagiare la pasta brisèe  lasciando uscire i bordi all’esterno.Versare il composto e ripiegare i bordi all’interno.

Aggiungere le fettine di zenzero candito a piacere. Infornare per circa 40 minuti. Raffreddare e mettere in frigorifero per 2 ore. Servire freddo


feb 25 2010

Una giornata con Pippi Calzelunghe

Mentre disegnavo questo musetto sbarazzino sono riaffiorati tanti ricordi…   la bambina con le trecce all’insù, che rallegrava i pomeriggi  nei primi anni ‘70 con la tv in bianco e nero era la protagonista insieme a Zietto, il cavallo a pallini neri, la scimmietta Signor Nilsson e i due fratellini Tommy e Annika  della serie televisiva Pippi Calzelunghe: il personaggio che caratterizzerà la prossima lezione di cucina alla casetta delle pesche, domenica 7 Marzo alle 9,30

pippi_calzelunghe

Una giornata con Pippi Calzelunghe

La mattinata sarà dedicata alla cucina svedese:

Elisabetta Tiveron, autrice del libro “Pippi Calzelunghe, piccola grande cuoca” (Il leone verde Edizioni, collana “Leggere è un gusto!) e consulente culinaria, insegnerà a preparare alcuni tra i piatti tradizionali che non mancano mai sulla tavola della nostra eroina.

Elisabetta sarà affiancata dalle amiche italo-svedesi Brigida Clazzer Doss e Barbara Tucci.

Ai partecipanti verrà fornito il materiale didattico. Alla lezione seguirà la degustazione di quanto cucinato.

Nel pomeriggio Gloria Leandro, art-gestalt-counselor, scultrice e creatrice di gioielli, insegnerà a creare splendidi bracciali… Pippi style!

Ogni partecipante dovrà portare:

1. maglia di lana o calzettoni o sciarpa che non usa più, in fantasia o tinta unita

2. uno spagnoletto di filo in tinta con la maglia

3. uno spagnoletto di filo nero robusto o in alternativa spagnoletti colorati in seta

4. forbici e aghi da cucire

Ogni altro materiale occorrente verrà fornito in loco.

La maglia o altro capo verrà tagliuzzata e non si potrà più riutilizzare come tale…quindi è importante che sia materiale a perdere!


feb 22 2010

Gnocchi ripieni e gratinati al Montasio e Radicchio

gnocchi_montasio

Dopo una intensa giornata in cucina tra terrine, tajine, zuppe, circondata da un gruppo di piacevolissime compagne di viaggio in questa esperienza dai profumi mediterranei e francesi, mi sono ritrovata questa mattina a tu per tu con una ricca cassetta di radicchio di Treviso regalatami da Laura ;-)) grazie !! ho pensato di usare questi carnosi fiori bordeaux per condire gli  gnocchi che avevo visto in un ricettario del consorzio Montasio.

1 kg patate

260 gr farina

2 tuorli d’uovo

320 gr montasio stagionato

4/5 cespi radicchio rosso di Treviso

1 scalogno

100 gr pancetta affumicata

cumino in polvere

Lessare le patate con buccia o cuocerle al vapore,  togliere la buccia e passarle con lo schiacciapatate.Fare la fontana, mettere al centro la farina e le uova ed un pizzico di sale.Impastare e stendere la pasta con il mattarello ad uno spessore di circa mezzo cm.Con un coppa pasta formare dei dischi del diametro di circa 4 cm.Grattugiare il montasio. Su metà dei dischi ottenuti distribuire un mucchietto di formaggio, coprire  con l’altra metà  schiacciando un pochino ai bordi in modo da formare dei ravioli.In una padella rosolare la pancetta tagliata a listarelle sottili, aggiungere poi lo scalogno tritato e il radicchio tagliato a tocchetti . Cuocere a fuoco medio per circa 5 minuti,aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo cuocere gli gnocchi in acqua bollente.In una pirofila versare il radicchio e gli gnocchi, dare un bel giro di pepe ,se piace un pochino di cumino macinato e spolverare con il montasio stagionato.Passare al grill .


feb 18 2010

Cake al radicchio rosso di Treviso

Cake_radicchio

- Apriamo il libro dei cakes così cuciniamo qualcosa insieme ? –   La rucola non c’é, neanche la pancetta, quest’altro non mi piace é troppo piccante….bene, allora ci inventiamo qualcosa di nuovo !!

3 uova

10 cl latte

7 cl olio

100 gr gruyère grattugiato

100 gr formaggio di capra fresco

2 cespi di radicchio rosso di Treviso

2 piccoli porri

1 bustina di lievito

180 gr farina

Scaldare il forno a 180°

Appassire i porri tagliati a rondelle in una padella con un po’ di olio.

Sbattere le uova con l’olio e il latte, aggiungere la farina setacciata con il lievito

Mescolare poi aggiungere il radicchio, il gruyére grattugiato e il formaggio di capra

Versare il composto in uno stampo per cake rivestito di carta da forno bagnata e strizzata, infornare per

40 – 50 minuti circa


feb 14 2010

Prime Uve Experience Day

L’invito alla degustazione della distilleria Maschio da parte di made in kitchen è capitato proprio quando la nostra partenza per visitare un’azienda agricola che produce arance in Sicilia è stata funestata da una copiosa nevicata, ma sempre di arance parleremo alla fine di questo post. La prima impressione che ho avuto è stata di un’azienda dinamica e moderna, condotta da due ragazzi giovani e intraprendenti, Anna e Andrea, che, con la loro energia e simpatia hanno coinvolto i loro ospiti in un tour piacevolmente istruttivo. Con l’aiuto di Stefano Baseotto, enologo, mastro distillatore abbiamo dato il via ad una nuova distillazione,in un alambicco discontinuo a bagnomaria.Nella foto versiamo l’uva fermentata,circa 100kg per parte.distilleria1

La nostra visita è continuata nella barricaia dove vengono conservati i distillati nelle botti che già avevano trattenuto i profumi e gli aromi dell’uva prima della distillazione e che a loro volta con il passare del tempo rilasceranno le stesse caratteristiche ancor più affinate.

botti

Il museo Bonaventura Maschio

Un alambicco del 1800

alambicchi

Dopo aver visto scendere le prime gocce del nostro distillato ci siamo recati in una sala attrezzata per assistere ad una lezione di degustazione. Stefano Baseotto, illustrandoci il mondo dei superalcolici a tutto tondo ci ha introdotto nel campo dei distillati d’uva chiarendone gli aspetti più importanti.

Dopo questa interessante visita ho pensato di creare qualcosa con un prodotto della distilleria Maschio :

l’acquavite d’arancia- PRIME ARANCE

arance

Volevo un dolce a varie texture; come in un disegno, tecniche diverse che messe insieme, danno un risultato armonico, così è nato il

CROCKORANGE

Per 8 bicchieri

Per la base : 150 gr biscotti -150 gr nocciolato  fondente( ho usato Venchi ) –1 cucchiaino polvere d’arancia – 2 cucchiai Prime Arance

Per la mousse : cioccolato al 75 % – 5 albumi – 40 gr zucchero a velo

Per il croccante : 80 gr nocciole tostate – 80 gr zucchero -  3 cucchiai acqua – 2 cucchiai polvere d’arancia

Per la crema al cioccolato : 90 gr cioccolato al 75 % - 25 gr burro – 25 cl panna – 15 cl succo arancia - 1 cucchiaio Prime Arance

Per guarnire : 1 arancia

crockorange

1)Tagliare e passare al mixer il nocciolato, scioglierlo a bagnomaria, aggiungere i biscotti ridotti in briciole la polvere di arance e i due cucchiai di Prime Arance. Versare il composto sopra un foglio di carta da forno.

Ricoprire con un altro foglio e stendere con un mattarello. Con un coppa pasta dello stesso diametro del bicchiere che useremo come contenitore, tagliare i biscotti .

2)Sciogliere a bagnomaria il cioccolato per la mousse,

intanto montare a neve ferma  gli albumi con lo zucchero. Quando il cioccolato è tiepido aggiungere gli albumi con una spatola mescolando dal basso verso l’alto facendo ricadere l’impasto .3)In un pentolino mettiamo lo zucchero con l’acqua, attendiamo che il caramello inizi ad imbiondire poi aggiungiamo le nocciole sbriciolate e la polvere di arancia, versiamo il croccante su di un foglio di carta da forno, copriamo con un altro foglio  e con un mattarello stendiamo, deve risultare uno strato molto sottile. Tagliare con il coppa pasta che abbiamo usato per i biscotti, dei cerchi dello stesso diametro.

4) Sciogliere il cioccolato per la crema quando è tiepido aggiungere il burro morbido, la panna,il succo di arancia e la Prime Arance.

5) Tagliare al vivo gli spicchi d’arancia

Per montare il dolce inseriamo un biscotto in ciascun bicchiere, aggiungiamo con un cucchiaio la mousse e passiamo in frigorifero. Quando il composto è solido

aggiungiamo il croccante e sopra qualche spicchio di arancia, con un cornetto di carta da forno riempito di crema di cioccolato, decoriamo .


feb 10 2010

Tortine portoghesi

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L’idea è nata dalla ricetta delle tortine di crema alla portoghese, di Susie Theodorou. Mi piaceva questa pasta sfoglia con crema alla vaniglia, cotta ad alta temperatura che, a fine cottura risulta un po’ scura, caramellata. Dopo aver assaggiato questa preparazione ho leggermente modificato la crema aggiungendo della ricotta per alleggerire il sapore per il mio gusto troppo frittatoso

per 8 tortine

burro

200 gr. di pasta sfoglia congelata

300 ml panna

150 ml latte

1 baccello di vaniglia

50 gr. di zucchero vanigliato

100 gr. ricotta setacciata

6 tuorli

1 o 2 cucchiai di zucchero a velo

portare il forno a 240 °  / 220° se ventilato  - scaldare  anche una placca da forno – ungere con il burro uno stampo da muffin e rivestire la base con carta da forno imburrata ( io ho usato gli stampini al silicone e mi sono risparmiata il burro ;-))  Stendere la pasta e ricavare 8 dischi di 5 cm. di diametro e 8 strisce lunghe circa 25 cm. e larghe 4. Foderare gli stampi  pressando bene la congiunzione del fondo con i bordi e mettere in frigo per una ventina di minuti. Scaldare a fuoco lento  la panna , il latte, la vaniglia e lo zucchero ; portare quasi ad ebollizione e togliere dal fuoco.Eliminare il baccello ma recuperare la parte interna della vaniglia.Montare i tuorli,  versare a filo la crema ed aggiungere la ricotta. Togliere lo stampo dal frigorifero, bucherellare la pasta e versare la crema nelle basi . Con lo zucchero a velo spolverare le tortine e infornare per circa 25 minuti appoggiando lo stampo sulla placca preriscaldata. Passato il tempo di cottura, quando le tortine avranno un colore dorato con la crema gonfia togliere lo stampo dal forno. Prima di estrarre le tortine attendere 10 minuti.


feb 7 2010

Carnevale di Venezia 2010

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ARTISTI DI STRADA

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feb 2 2010

Corso di Cucina : Terrine e Tajine

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Vi propongo questo corso con Lucia, una giornata per conoscerci , imparare ed  incontrare nuovi sapori.

Lucia Pantaleoni abita da quasi vent’anni tra Treviso e Parigi e ha fatto di una passione, la cucina, la sua professione. Ha vinto il concorso della migliore ricetta organizzato dal ristorante parigino “Alcazar” e condotto la trasmissione “La cuisine de Lucia” sul canale satellitare Gourmet Tv dello chef Joël Robuchon (3 stelle Michelin). Dal 2003 collabora con la casa editrice francese Solar.

Lucia ha scritto numerosi libri di cucina tra cui “Risotto”, “Pasticci”, “Pasta”, “Antipasti”, “Tartares” e “Madeleines” (quest’ultimo alla sua 5° ristampa: più di 50.000 copie in un anno). Nel 2010 usciranno “Bruschette e crostini” e “Bocconcini salati e dolci”. Inoltre, presenta corsi di cucina italiana presso i grandi magazzini Lafayette e l’Epicerie du Beaumarché a Parigi; mentre in Italia dà corsi di cucina “d’oltralpe”. Tra quelli tenuti: “Madeleines dolci e salate”,

“Le déjeuner sur l’herbe”, “Patè e terrine “. Lucia ha partecipato alla stesura del libro di Sergio Staino, “Spaghetti di mezzanotte” e collabora con la Facoltà di “Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione” di Padova. Blog: http://radicchiodiparigi.wordpress.com/

In questo corso vi proporrò tante idee menù per un pranzo oppure una cena un po’ diversi: tagina di faraona alle mandorle e spezie servita su tartelette di pasta brisée, terrina di formaggio verde all’olio di noce e miele, insalata di quinoa ai peperoni, uvetta, frutta secca, zenzero e raz- el-hanout, terrina di ciccolato. Vi proporrò accostamenti insoliti, frutto della mia lunga permanenza a Parigi, incrocio di culture gastronomiche diverse.

Data: 21 Febbraio 2010 Orario: dalle 10 alle 16.00

Dove:La casetta delle pesche - San Donà Di Piave ( Venezia) -

Iscrizioni: ESCLUSIVAMENTE via mail a: chianina@hotmail.com – lacasettadellepesche@gmail.com


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